Tramonto-atmosfera-rilassante

Migliorare la qualità della vita in 7 punti.

Vediamo il tipo di approccio alla vita che, secondo la filosofia Zen, permette di migliorarne la qualità.

1. VIVI ADESSO, NEL “QUI ED ORA”

Talvolta capita di rimanere “intrappolati” in esperienze negative del passato o di essere perennemente in ansia per un futuro incerto. Questo influenza negativamente la nostra capacità di vivere appieno il presente, portando a concentrarci o  su quello che in passato è stato motivo di sofferenza o su ciò che ci manca, piuttosto che su quello che abbiamo: tale meccanismo produce un enorme senso di insoddisfazione.

Spostare l’attenzione sul passato o sul futuro indebolisce la capacità di cogliere le opportunità e le risorse a disposizione nel momento attuale.

Vivi ogni giorno come se fosse ogni giorno. Né il primo né l’ultimo. L’unico”     (Pablo Neruda)

2. PRENDITI LA RESPONSABILITA’ DEI TUOI PENSIERI E DELLE TUE AZIONI

I nostri pensieri  ed il nostro modo di interpretare la realtà circostante influenzano il modo in cui ci comportiamo (quindi le nostre azioni) e, di conseguenza, i risultati che riusciamo a raggiungere.

Se vogliamo ottenere un risultato diverso dal solito, dobbiamo lavorare su quelle convinzioni di partenza che ci hanno portato – fino quel momento – ad agire sempre nello stesso modo.

Trovi qui un articolo sul  potere delle proprie convinzioni.

“Se fai sempre le stesse cose, otterrai sempre gli stessi risultati” (Einstein)

3. SII AUTENTICO VERSO I TUOI SENTIMENTI

Essere autentici significa  agire coerentemente con ciò che si prova, anche a costo di non rispecchiare le aspettative altrui; il che vuol dire non accettare nessun “devi” o “non devi” altro che il proprio, perché se le proprie azioni stonano con i propri sentimenti, ci si autocondanna all’infelicità.

L’armonia tra ciò che si fa e ciò che si prova è l’elemento indispensabile per raggiungere il benessere personale.

“Vivete una vita in cui potete riconoscervi” (Tiziano Terzani)

4. AMA TE STESSO

Se ci si attribuisce poco valore, il mondo di certo non alzerà il prezzo. Persino i tuoi difetti fanno di te una persona unica al mondo.

È L’amore di sé  che permette di raggiungere obiettivi importanti, di realizzare i propri desideri,  di farsi rispettare e persino di farsi amare. Sì, perché il modo in cui trattiamo noi stessi influenza anche il modo in cui gli altri ci trattano.

Tuttavia, è tanto importante amare se stessi quanto non amare esclusivamente se stessi; questo è rischioso, non si lascerebbe  spazio per nessun altro e si finirebbe col vivere una vita completamente sterile.

Amare e accettare te stesso per quello che sei ti permetterà di amare ed accettare gli altri per quello che sono.

“Non vi è dubbio che questo accadrà. Quando si è pieni d’amore, inevitabilmente l’amore trabocca”  (Osho)

5. SII CONSAPEVOLE DEI TUOI DESIDERI

Quanto spesso capita di dimenticare in un cassetto i propri desideri per lasciare spazio ad un eccessivo senso del “dovere” che condiziona la propria vita? Per non parlare di quando, per essere “compiacenti”, apprezzati e/o riconosciuti, i propri desideri vengono sistematicamente accantonati in favore del soddisfacimento di desideri altrui. Se Billy Elliot non avesse avuto il coraggio di lasciare la boxe  desiderata dal padre, di difendere quell’unico desiderio in grado di fargli palpitare il cuore, ovvero ballare, e di lottare con tutte le sue forze per raggiungerlo, non sarebbe mai diventato primo ballerino di una delle accademie di danza più importanti di Londra.

“C’è un solo tipo di successo, fare della propria vita ciò che si desidera” (W.Churchil)

6. SII RESPONSABILE DI TE STESSO E DEL MONDO

Avere un atteggiamento “lamentoso” e far ricadere la responsabilità della propria condizione insoddisfacente (sia individuale che sociale) solo su cause esterne, non facilita il raggiungimento di uno stato migliore. Assumersi in prima persona la responsabilità di agire, per migliorare la propria condizione, avvia al cambiamento.

Risulterebbe funzionale cominciare a porsi domande del tipo: “cosa potrei fare di diverso per migliorare la mia condizione”, “siamo sicuri che nel quotidiano faccio tutto ciò che, realmente, è nelle mie possibilità?” e ancora: “cosa ha fatto di diverso chi, nonostante le stesse condizioni esterne che io tanto condanno, è riuscito ad apportare dei cambiamenti?”

Questo vuol dire, economizzare il proprio tempo e le proprie energie, spostando l’attenzione dai “problemi” e dalla ricerca delle loro cause esterne, alle “soluzioni” che – se si è davvero determinati e motivati – si possono cominciare a sperimentare.

Il pessimista si lamenta al vento, l’ottimista aspetta che il vento cambi e il realista aggiusta le vele. (Nicholas-Sèbastien Roch de Chamfort)

7) NON OPPORTI AL FLUSSO DELLA VITA

Questo implica considerare le novità ed i cambiamenti come nuove opportunità, uscire dalla propria “zona di comfort” tanto rassicurante quanto statica ed abbracciare il rischio di sperimentare cose nuove, che possano far crescere e migliorare. Il cambiamento di per sé non è doloroso, la resistenza al cambiamento lo è.

“Se vedi una possibilità di felicità per te, cogli quell’ occasione e sii felice”  (Haruki Murakami)

L’insieme di tutti questi fattori può facilitare il raggiungimento di un buon equilibrio psicologico e di uno stato di benessere individuale e relazionale.

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