Un’intervista per conoscermi meglio

Iintervista rilasciata a Pronto-Pro.

  • Cosa ti differenzia dai tuoi diretti concorrenti?

Lavoro in un un numero limitato di sedute ( 8-10 incontri) con l’obiettivo di incrementare la capacità del cliente di gestire autonomamente le proprie situazioni.  A tal fine prevedo una cadenza degli incontri quindicinale e non settimanale. (Salvo richieste diverse)

Utilizzo un approccio pragmatico, centrato sulla Soluzione e sul raggiungimento di obiettivi concreti, nel rispetto dei valori, della specificità e delle necessità di ciascun cliente.

Integro metodologie diverse valutando, di volta in volta, quella più indicata, affinché il percorso risulti più efficace possibile.

Lavoro solo se ci sono risultati e il cliente trae un reale beneficio dal mio intervento. Se non c’è alcuno sblocco (e questo di solito lo si ha già nei primi due incontri) interrompo la consulenza valutando percorsi alternativi e più indicati.

  • Cosa ti piace del tuo lavoro?

Favorire, in coloro che si rivolgono a me, la riscoperta di risorse e talenti  nascosti o momentaneamente sopiti; sostenerli nella risoluzione dei loro momenti critici e contribuire al raggiungimento di un alto livello di benessere individuale e relazionale.

“Siamo Esseri in Divenire, per lo più sconosciuti a noi stessi, pieni fino all’orlo di risorse incredibili che non vengono mai usate.

  • Quali domande ti fanno di solito i clienti e come rispondi?

Spesso i clienti nel primo incontro temono di non riuscire a parlare, di non sapere bene da dove partire e che cosa raccontare…
…Ed io li rassicuro sempre dicendo loro che sarà più semplice individuare un punto di partenza, un percorso e una meta da raggiungere, se lo si fa INSIEME.